GMGIOVA FLASH NEWS, News, News_Voce | | 17/08/2011
Qualcuno, forse, ricorderà le strofe di un canto degli anni passati: “Siamo arrivati da mille strade diverse, in mille modi diversi…”. Lo intonavano i giovani di ieri; quelli di oggi lo stanno vivendo. In questi giorni, infatti, le strade che conducono a Madrid e le vie di città e cittadine della Panisola Iberica dove i pellegrini fanno tappa e si incrociano, sono un continuo risuonare di reciproci benvenuti. Tante voci per un’unica parola: “Hola, hola…”.
Il “ciao” spagnolo corre di bocca in bocca non solo come un saluto, ma come una gioiosa manifestazione di fratellanza da un gruppo all’altro, quasi una piccola dichiarazione di fede. “Hola. Da qualsiasi parte del mondo proveniate, ora vi riconosciamo nostri fratelli in Cristo, tutti figli dello stesso Padre”.
Il primo, felice assaggio di questa comunione i 420 vicentini della “proposta corta” l’hanno vissuto la sera di domenica 14 agosto, a Terrassa, suggestivo centro a venti chilometri da Barcellona, quando il Vescovo Maria Josè, rivolgendosi ai giovani di passaggio provenienti da Canada, Venezuela, Zimbabwe, Irlanda, Polonia, Germania, Italia, ha ricordato loro: “Non siete soli”. E l’ha ripetuto due volte, quasi a sottolineare con più forza la cura e l’amore della Chiesa verso chi sta vivendo la delicata età del passaggio a sempre nuove e più profonde scelte di vita e responsabilità.
Parole che sono state eco perfetta a quanto già lo scorso anno l’episcopato italiano ha espresso negli Orientamenti pastorali per il decenio 2010-2020: “I giovani, resi protagonisti del proprio cammino, orientati e guidati a un esercizio corresponsabile della libertà, possono davvero spingere la storia verso un futuro di speranza”.
E’ una indicazione che rinvia al coinvolgimento maturo delle comunità cristiane nella loro interezza, ma che e’ pure un invito ai giovani a impegnarsi nella quotidianità e un richiamo per tutti alla fede feriale, la piu’ difficile da vivere e, dunque, da testimoniare.
Ed è per questo che una particolare raccomadazione del Vescovo di Terrassa è stata implicitamente un auspicio per il dopo Gmg 2011, quando Madrid tornerà ad essere geograficamente lontana. “Vi chiedo di essere normali – ha detto ai giovani presenti – perche’ la vostra norma e’ Gesu’ Cristo”.
Luca de Marzi