GMGIOVA News, News_Voce | | 06/08/2011
Così, la sera di lunedì 1° agosto, il Vescovo Beniamino si è rivolto ai giovani vicentini convenuti nella basilica di Monte Berico per la veglia diocesana prima della partenza per la Giornata mondiale della gioventù di Madrid.
Dopo l’invito – già ribadito attraverso le colonne del nostro giornale – a mettersi in viaggio come pellegrini, cioè come persone che, individuata una meta, studiano il percorso e si attrezzano per riuscire a raggiungerla, monsignor Pizziol ha sottolineato l’importanza di una preparazione adeguata. «Ed è ciò che voi giovani avete fatto stasera, in questo santuario così significativo per tutta la diocesi di Vicenza (e non solo), attraverso la preghiera comunitaria. Vi siete preparati anche con l’ascolto della Parola di Dio, sottolineando così l’importanza della centralità della Parola nella vita di ciascuno».
«Proprio perché il centro del nostro trovarci è Gesù Cristo – ha aggiunto -, voi siete qui insieme non come una massa di persone, ma come comunità. Infatti, noi qui riuniti formiamo una comunità in Cristo, un cuore solo in Lui, e questa comunione sarà verificata nel cammino che state per intraprendere». Di più: «Questo pellegrinaggio deve riportare in voi Cristo come centro effettivo e affettivo della vostra esistenza, per farvi dire, alla fine, come l’apostolo Paolo, “Io vivo, ma non sono più io che vivo, è Cristo che vive in me”».
Annunciando il mandato, consegnato prima della conclusione della veglia attraverso il segno dell’aspersione con l’acqua passando tra le navate della basilica, il Vescovo ha accarezzato i moltissimi giovani presenti con un lungo sguardo paterno: «Provo un senso di gioia e di commozione nel vedervi qui stasera», ha detto.
Infine, l’ultima richiesta di consapevolezza: «Voi qui riuniti state per iniziare l’importante pellegrinaggio che vi condurrà alla Gmg in Spagna, ma non lo farete a titolo personale. Andate a Madrid a nome di tutta la Chiesa di Vicenza. Siete giovani, ma non andate solo a nome dei giovani. E non andate neppure solo a nome dei giovani credenti, che frequentano le nostre parrocchie. Ma a nome di tutti. Andate a nome dei giovani che vorrebbero, ma non possono partecipare perché infermi, malati o che hanno altri impedimenti. Andate a nome di chi avrebbe potuto partecipare, ma ha scelto altrimenti (non sta a noi giudicare). Andate a nome dei giovani che non hanno mai sentito parlare della Gmg, o non l’hanno considerata nel loro calendario, perché vivono lontani dalla Chiesa. E andate anche a nome di chi ha deciso di non parteciparvi perché pensa di avere mete più importanti e affascinanti per questa estate».
Il saluto del Vescovo Beniamino è stata quasi una raccomandazione: «Vi accompagnerò con la preghiera, e con me lo faranno anche i presbiteri della diocesi. E voi, portateci tutti con voi; portateci nel vostro cuore a incontrare tutti i giovani del mondo».
«Il tempo si è fatto breve: buon pellegrinaggio e buon cammino».
Luca de Marzi
Articolo tratto da La Voce dei Berici n. 32 del 07/08/2011