Progetto “In Cantiere”

PROGETTO “IN CANTIERE”

UN ANNO TRA L’ALTRO

 

 

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PREMESSA

 

 

La recente crisi economica, dalla quale ancora si fatica ad uscire, ha portato a galla numerosi problemi, non solo di un modello economico basato sul consumo, sulla finanza senza etica e su una crescita incosciente, ma anche della società sempre più in preda a una crisi di valori e di ideali che sta minando le basi dei nostri paesi. Per affrontare le sfide che la modernità ci propone ci sembra necessario adottare nuovi stili di vita e rifondare le nostre vite sui valori della giustizia e della condivisione. È possibile fare questo a partire dalle scelte quotidiane, imparando a instaurare relazioni sincere e non superficiali con le persone che ci sono vicine, ma anche a dedicare attenzione ai poveri e alla conservazione delle risorse del pianeta per le future generazioni.

 

Il progetto “In cantiere” si propone come un servizio segno: testimonia cioè l’impegno ecclesiale della diocesi vicentina a sostenere lo sviluppo e la diffusione di uno stile di vita che ridoni profondità e bellezza al tempo che ci è concesso su questa Terra. Il servizio desidera accompagnare chi vi partecipa a riprendere contatto in primo luogo con se stesso, approfondendo la capacità di riflettere, di andare alla radice delle cose e discernere, imparando a riconoscere e valorizzare le ricchezze nascoste in ogni persona e in tutto ciò che ci circonda.

 

Si è scelto di partire dai giovani perché anch’essi sono disorientati dalla società moderna ma al tempo stesso sono coloro che hanno maggiori forze per cambiarla. In questo senso “In cantiere” è una palestra che vuole allenare i giovani a lasciarsi provocare dalla vita, invitandoli a tracciare la propria strada personale anche a partire dai poveri, stimolandoli altresì ad avere come fiaccola guida e come riferimento qualitativo la dimensione evangelica e il “progetto uomo” espresso dal Nazareno.

 

Questo progetto è essenzialmente un’esperienza educativa, un tentativo cioè di accogliere il bisogno di senso e i percorsi personali di ogni giovane indirizzandoli progressivamente, nel pieno rispetto delle singole identità, verso scelte concrete e impegnative di prossimità. Occorre pertanto attuare un atteggiamento comprensivo e accogliente delle evoluzioni dei singoli percorsi, dato che non tutti i partecipanti del progetto partono dalla stessa situazione di vita.

 

Poiché il progetto può coinvolgere solo un numero limitato di persone per anno, l’intento è quello di dar vita ad un’esperienza che segni profondamente chi vi parteciperà, inducendo un cambiamento dello stile di vita. La convinzione è che questo cambiamento, essendo frutto di riflessioni ed esperienze stimolanti e non di una moda passeggera, si manterrà negli anni e “contaminerà” via via sempre più persone tra familiari, amici, colleghi di chi ha compiuto questo percorso.

 

 

 

OBIETTIVI

 

 

Il progetto, proposto dalla Pastorale Giovanile assieme a Caritas Diocesana Vicentina e ai gruppi dell’Operazione Mato Grosso che si trovano nel vicentino, vuole offrire un’opportunità di crescita, condivisione e servizio a giovani di tutta la diocesi. Per far questo viene proposto di vivere assieme per un anno in un appartamento o in una canonica nella diocesi di Vicenza con i seguenti obiettivi:

 

 

  • vivere la vita comune cercando di far sì che la qualità delle relazioni siano il motore e il centro della propria quotidianità in uno stile di condivisione;
  • svolgere un servizio con persone emarginate e/o bisognose di cura per aprirsi al mondo della povertà;
  • partecipare ad alcune occasioni di riflessione e formazione così da prendere consapevolezza e maturare una propria idea rispetto ad alcuni fenomeni di emarginazione sociale, sviluppando un’autonomia personale dentro uno stile di vita attento all’altro e all’ambiente;
  • dedicare del tempo ad alcuni momenti di preghiera e discernimento; l’esperienza può aiutare a cercare il senso della propria vita scoprendo la direzione da darle con le proprie scelte (dimensione vocazionale).

 

 

TARGET

 

 

Questa proposta è aperta a tutti i giovani dai 19 ai 35 anni.

 

I giovani possono essere sia studenti, sia lavoratori, sia giovani disoccupati o giovani in ricerca. In base alla disponibilità di tempo di ciascuno, verrà pensato all’inizio un percorso personalizzato di servizio. Per rendere il progetto accessibile al più ampio numero di persone si prevedono tre modalità di partecipazione, in relazione a tre macro-categorie:

 

1.      Lavoratori

–       svolgono servizio una volta alla settimana

–       versano un contributo per l’alloggio

–       versano una quota per il vitto nella cassa comune

 

2.      Studenti e tirocinanti:

–       svolgono 10 ore settimanali di servizio

–       versano un contributo per l’alloggio

–       versano una quota per il vitto nella cassa comune

 

3.      Inoccupati:

–       svolgono 30 ore settimanali di servizio

–       versano una quota per il vitto nella cassa comune

 

I partecipanti potrebbero passare da una categoria all’altra durante l’anno di permanenza nella casa, in relazione alla loro situazione occupazionale.

 

 

 

MODALITA’ CONCRETE

 

 

Luoghi

 

Il progetto potrebbe avviarsi laddove vi è una canonica inutilizzata da valorizzare o, se vi fosse un’opportunità diversa, in ambienti esterni alle parrocchie come appartamenti in comodato d’uso gratuito, ecc..

 

Sarebbe auspicabile che la proposta potesse iniziare in territori dislocati di Vicenza per una presenza significativa e differenziata nella diocesi.

 

 

Presenze

 

L’equipe che seguirà i giovani all’interno di ogni unità abitativa sarà formata da un responsabile del progetto (accompagnatore), un coordinatore dell’equipe, un assistente spirituale e il tutor del servizio: figure qualificate indicate, preparate e coordinate dagli uffici promotori del progetto.

 

Riteniamo importante che vi sia la presenza all’interno della casa di un referente di fiducia: un giovane maturo che assicuri la comunicazione e la relazione diretta con l’equipe e la continuità nel tempo della proposta.

 

 

Tempi

 

Il progetto ha durata di un anno; tuttavia il giovane può entro i primi tre mesi di convivenza, tramite una valutazione personale, confermare o meno l’adesione al progetto. Negli ultimi mesi dell’esperienza l’equipe avrà cura di accompagnare anche il passaggio dopo la conclusione dell’anno.

 

 

Attività

 

Le quattro attività del progetto sono le colonne su cui si fonda la proposta:

 

 

Servizio

 

–       Attività in una realtà caritativa del territorio, secondo le competenze e gli interessi del partecipante per il numero di ore previsto dalla categoria a cui appartiene;

–       Attività di informazione/testimonianza/animazione nell’ambito pastorale di riferimento in ascolto della comunità ospitante.

 

 

Formazione

 

–       Formazione iniziale relativa al servizio che ciascuno sceglierà;

–       Momenti di riflessione e condivisione rispetto il servizio che si svolge con il tutor del servizio stesso, puntando sulla valorizzazione delle competenze acquisite e sulla programmazione di attività che attribuiscano al partecipante maggiore responsabilità.

 

 

Vita comune

 

–          I partecipanti dovranno stabilire all’inizio del percorso delle regole concrete e condivise di convivenza (ad esempio la gestione della cassa comune), che andranno riviste e ridiscusse assieme ogni volta che si renda necessario;

–          Un incontro settimanale dei partecipanti con un accompagnatore (il responsabile del progetto), finalizzato a gestire al meglio e a valorizzare l’esperienza;

–          Un incontro mensile con il coordinatore dell’equipe per comprendere il clima instaurato, le tensioni e le migliorie possibili per un benessere e una crescita personale e del gruppo;

–          Un incontro trimestrale di confronto e verifica tra le case che avranno avviato la proposta.

 

 

Preghiera e ricerca spirituale

 

–          La comunità organizzerà dei momenti fissi di preghiera;

–          La proposta di questa dimensione viene seguita e verificata assieme all’assistente spirituale (presbitero o non) almeno una volta al mese;

–          Si cercherà di adibire la comunità di uno spazio apposito per favorire la preghiera (anche personale).

 

 

 

SOGGETTI PROMOTORI

 

Servizio Diocesano di Pastorale Giovanile

Piazza Duomo, 2 Vicenza

 

 

Caritas Diocesana Vicentina

Contrà Torretti, 38 Vicenza

 

 

Operazione Mato Grosso

presso Canonica di Monte di Malo, via Europa 11