To Human Skills

ThsProgetto di sviluppo delle competenze umane e relazionali degli animatori – educatori

Clicca qui per scaricarti il contributo di riflessione di questi anni da parte dei formatori di To Human Skills

 

Da alcuni anni, un gruppo di formatori ha iniziato con i responsabili del Servizio Diocesano di Pastorale Giovanile una riflessione, un’analisi, un confronto circa la realtà dei gruppi giovanili presenti nelle nostre comunità, le evoluzioni in atto nel mondo degli adolescenti, il ruolo degli animatori-educatori nel contesto attuale.

 

Tra le varie idee che sono state condivise, è stata rilevata in modo particolare la crescente richiesta da parte degli animatori di strumenti personali che rinforzino la propria capacità relazionale ed educativa.

 

L’animatore è sempre più consapevole che la qualità del proprio servizio non dipende soltanto dalla conoscenza di alcuni contenuti da trasmettere, ma ancor più dalla sua capacità di attivare processi relazionali e spirituali dentro di sé e nelle persone di cui si prende cura.

 

Questa formazione, oggi, non può essere lasciata alla casualità o all’intraprendenza personale, ma va curata, accudita e rinforzata; solo in quest’ottica gli animatori possono effettivamente rappresentare delle figure di riferimento per i ragazzi e per gli adolescenti in crescita.

 

Il presente percorso formativo mira a sviluppare e mantenere alcune abilità educative di base, indispensabili per chi esercita il ruolo di animatore in un gruppo.

 

Tali competenze vengono indicate come “human skills”, cioè abilità umane o abilità rivolte all’umanizzazione.

 

 

 

Obiettivi del percorso

 

· aumentare la capacità di ascolto:  ascolto di sé, percezione dei sensi, dei propri bisogni, della propria storia;  ascolto degli altri e dei loro messaggi

 

· aumentare la capacità di osservazione e di descrizione

 

· sviluppare la consapevolezza del gruppo animatori, la capacità di leadership e lavoro in equipe; aumentare la capacità di fidarsi di un altro  animatore

 

· aumentare la consapevolezza e l’importanza del Sé

 

· sviluppare l’auto-percezione corporea e l’importanza della corporeità

 

· approfondire il tema genitoriale: consapevolezza del proprio “tenore genitoriale” tra accoglienza e autorevolezza

 

· trattare sogni, aspirazioni, desideri, progetti

 

 

 

METODOLOGIA

1.  esperienziale, formazione in ambiente

2.  frontale

3.  confronto e condivisione in gruppo

 

 

FORMATORI

 

Marcello Manea, formatore esperto in dinamiche di gruppo

Stefano Panella, formatore, esperto in orientamento

Anna Zanellato, psicologa e sessuologa clinica

don Lorenzo Dall’Olmo, responsabile del Servizio Diocesano di Pastorale Giovanile

Matteo Refosco, collaboratore del Servizio Diocesano di Pastorale Giovanile

 

Carlo  Presotto, formatore teatrale

Lucia Ferraro, docente di progettazione educativa

Emanuele Goldin, psicologo e formatore