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Speciale MASSIMO BUBOLA
Podcast e tracklist

31.01.2011 | 11:54

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Podcast: Esegui in una Nuova Finestra | Scarica

bubolaRiascolta la puntata dedicata a un protagonista della musica ialian: MASSIMO BUBOLA.

Buon Ascolto!

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Massimo Bubola (15 marzo 1954) è un cantautore, produttore discografico e arrangiatore italiano.

Ha collaborato con molti musicisti italiani sia in fase di scrittura dei testi e delle musiche, sia come arrangiatore; la collaborazione sicuramente più significativa è quella che lo ha visto a fianco di Fabrizio De André…

Di seguito la tracklist della puntata e i testi

Tracklist

1. Il cielo d’Irlanda – Fiorella Mannoia

2. Marabel – Massimo Bubola

3. Stai con me – Massimo Bubola

4. Tornano i santi – Massimo Bubola

5. Dostoesvskij – Massimo Bubola

6. Dino Campana – Massimo Bubola

7. Doppio lungo addio – Massimo Bubola

8. Camicie rosse – Massimo Bubola

9. Era una notte che pioveva – Massimo Bubola

10. Volta la carta – Massimo Bubola

tried to break her to a science
in an act of good defiance
i broke her heart.
There’s a pull up on her theories
there’s a watch her growing weary
i broke her heart.
having heavy conversations
about the frivilous constellations of our souls. oh
we’re just trying to find some meaning
in the things that we believe in
but we got some ways to go.
of all of the things that she’s ever said
she goes and says something that just knocks me dead.You won’t find faith or hope down a telescope
You won’t find heart and soul in the stars
you can break everything, got the chemicals?
but you can’t explain a love like ours.
ooohhhh
its the way we feel, yeh this is real.
ooohhhh
its the way we feel, yeh this is real.
i tried pushing evolution
as the obvious conclusion of the start.
but it was all my own amusement
saying love was an illusion of a hopeless heart.
of all of the things that she’s ever said
she goes and says something that knocks me dead.
You won’t find faith or hope down a telescope
You won’t find heart and soul in the stars
you can break everything, got the chemicals?
but you can’t explain a love like ours.
ooohhhh
its the way we feel, yeh this is real.
ooohhhh
its the way we feel, yeh this is real.
of all of the things that she’s ever said
she goes and says something that just knocks me dead
You won’t find faith or hope down a telescope
You won’t find heart and soul in the stars
you can break everything, got the chemicals?
but you can’t explain a love like ours.
ooohhhh
its the way we feel, yeh this is real
ooohhhh
its the way we feel, yeh this is real

Testi

1. Il cielo d’Irlanda – Massimo Bubola

Il cielo d’Irlanda è un oceano di nuvole e luce

il cielo d’Irlanda è un tappeto che corre veloce

il cielo d’Irlanda ha i tuoi occhi se guardi lassù

ti annega di verde e ti copre di blu

ti copre di verde e ti annega di blu

Il cielo d’Irlanda si sfama di muschio e di lana

il cielo d’Irlanda si spulcia i capelli alla luna

il cielo d’Irlanda è un gregge che pascola in cielo

si ubriaca di stelle di notte e il mattino è leggero

si ubriaca di stelle e il mattino è leggero

Dal Donegal alle isole Aran

e da Dublino fino al Connemara

dovunque tu stia viaggiando con zingari o re

il cielo d’Irlanda si muove con te

il cielo d’Irlanda è dentro di te

Il cielo d’Irlanda è un enorme cappello di pioggia

il cielo d’Irlanda è un bambino che dorme sulla spiaggia

il cielo d’Irlanda a volte fa il mondo in bianco e nero

ma dopo un momento i colori li fa brillare più del vero

ma dopo un momento li fa brillare più del vero

Il cielo d’Irlanda è una donna che cambia spesso d’umore

il cielo d’Irlanda è una gonna che gira nel sole

il cielo d’Irlanda è Dio che suona la fisarmonica

si apre e si chiude con il ritmo della musica

si apre e si chiude con il ritmo della musica

2. Marabel – Massimo Bubola

Cade il sole a piedi nudi sulla strada del coraggio

dietro il mare ha gli occhi d’oro e di corallo

e Rachele ha il ventre scuro al mistero dilatato

nasce un figlio con il naso insanguinato

e io ho visto quasi tutto anche quello che non c’è

ma ogni lacrima è una storia

ogni lacrima è una storia

Marabel

Il sudore e la paura fanno scure le monete

che Isacco sta stringendo tra le dita

spezza rami nella notte e la luna è sull’altare

ha la gola sotto l’ascia di suo padre

quasi tutto ha una ragione e la ragione è quel che à

ma ogni lacrima ha una storia

ogni lacrima è una storia

Marabel.

Dio ha una crepa in mezzo agli occhi e l’orgoglio

sulle stelle manda un angelo da teppista

e il profilo della notte vede un santo e un bambino

che discendono dal monte derubati

nella notte il pianto e il vino hanno un gusto che non c’è

mentrè scende lungo il fiume

mentre cade lungo il fiume

Marabel.

Gabriele è un cigno nero oppio e muco sull’asfalto

e violenta una bambina al primo bacio

sale al cielo senza occhi come il fiume scende al mare

e ora dorme nudo accanto al suo Signore

e verrai da queste parti porta gli occhi insieme

a te puoi vedere nel tramonto

puoi toccare nel tramonto

Marabel

Dal Donegal alle isole Aran

e da Dublino fino al Connemara

dovunque tu stia viaggiando con zingari o re

il cielo d’Irlanda si muove con te

il cielo d’Irlanda è dentro di te

Dovunque tu stia bevendo con zingari o re

il cielo d’Irlanda è dentro di te

il cielo d’Irlanda è dentro di te

3. Stai con me – Massimo Bubola

Quando il sole scende, stai con me

quando la luna si accende, stai con me

quando le stelle cadono e tu ti chiedi perché

tutto diventa cenere, stai con me.

Con quel bimbo che hai perso, stai con me

sorella del silenzio, stai con me

quando le tue pagine non si leggono più

quando le tue lacrime non si vedono più.

Dentro quelle foto stai con me

dentro il mio cappotto stai con me

anche così ferita stai con me.

Quando le parole non servono più

e le spiegazioni ti buttano giù.

Quando i miei peccati tu non ricorderai più

e sui torti i meriti conteranno di più.

Davanti a questo specchio, stai con me

questo specchio vecchio, stai con me

anche se mi hai tradito stai con me.

Dentro questo vuoto, stai con me

quando tutto è rotto, stai con me

balla questo walzer insieme a me.

Dentro Vienna in fiamme, stai con me

in questo fine-inverno stai con me.

Quando nella notte fa freddo sempre di più

e i sogni son chilometri e non ti ritrovi più.

Quando nella notte il vento urla sempre di più

abbracciati ai miei fianchi e stai con me

4. Tornano i santi – Massimo Bubola

Vengo dal buio

salgo verso il tuo trono.

Vengo dalla ragione

salgo verso il perdono.

Dopo mesi di pioggia

e di cani ringhianti,

tornano i santi quaggiù

tornano i santi quaggiù.

Vengo da Canterbury,

vado verso Santiago.

Vengo da Roma

a Gerusalemme me ne vado.

Dopo mesi di fango

e di diavoli erranti,

tornano i santi quaggiù

tornano i santi quaggiù.

Non senti un canto che vien da laggiù,

sono api e sono cicale.

Gli alberi ridono su quei campi blu perché

tornano i santi quaggiù

tornano i santi quaggiù.

Ho veduto i tuoi occhi

come stelle cadenti,

sei passata nel fuoco

tra lame lucenti.

Dopo mesi di freddo

sconosciuti rimpianti

tornano i santi quaggiù

tornano i santi quaggiù.

Non vedi la gente che balla laggiù,

quel carnevale che viene

e quei bambini col naso all’insù perché

tornano i santi quaggiù

tornano i santi quaggiù.

Tu dici – Ricordami, amore, di dimenticare! -

- Io desidero di te ogni cosa che riesco a ricordare! -

Dopo mesi di nebbie

senza niente davanti

tornano i santi quaggiù

tornano i santi quaggiù

tornano i santi quaggiù.

5. Dostoesvskij – Massimo Bubola

Avrei voluto diventare Dostoevskij per curvare le parole

Per ogni piega, ogni distanza, ogni riflesso che ci scardinava il cuore

Avrei voluto insieme a te rubare l’acqua della Luna

Ma come Orlando ho perso il senno e ho perso anche la fortuna.

Avrei voluto cancellare dai tuoi occhi quella noia e quella solitudine

Ma allora davo troppe cose per scontate e non ti seguivo più

Come la pioggia anche l’amore rinfresca una stagione ostile

Come la pioggia anche l’amore è destinato poi a finire.

Le cose più importanti come sempre noi le diciamo senza voce

Basta guardarsi dietro il vetro di un perdono o sotto un battito di luce

E il pianto vero non ha lacrime, né spettatori né rifugio

Ci siamo persi in un bicchiere e ritrovati in un naufragio.

Avrei voluto diventare Dostoevskij per curvare le parole

Per ogni piega, ogni distanza, ogni riflesso che ci scombinava il cuore

Avrei voluto insieme a te rubare l’acqua della Luna

Ma come tanti ho perso il tempo e ho perso anche la fortuna.

6. Dino Campana – Massimo Bubola

Pochi l’hanno capito, molti l’hanno deriso

quel poeta ragazzo, quanti l’hanno ucciso

quanti critici sciocchi, poeti da salotto

quanti illustri colleghi gli cancellarono il volto

Iero ho sognato Dino Campana

col fantasma di Ofelia nella pallida luna

e si scambiavano gli occhi per capire più il mondo

le lenti delle lacrime, le lenti dell’incendio

lui non voleva la pace e non voleva la guerra

solo gettare quel ponte tra l’infinito e la terra

lui non voleva un amore per ripararsi dal cielo

così discese all’inferno per salvarsi dal gelo

Ieri ho sognato Dino Campana

scendere giù dal Falterona

e cadergli vicino una stella lontana

e coprire di sangue quella nera montagna

E di Dino Campana leggevamo la sorte

nelle luci più scure, nelle più chiare ombre

dal dolore bambino di una madre distante

alla sua breve vita, alla sua lunga morte

lui non voleva la pace e non voleva la guerra

solo gettare quel ponte tra l’infinito e la terra

lui non voleva un amore per ripararsi dal cielo

così discese all’inferno per salvarsi dal gelo

Lui non vinse mai il Nobel

e neanche un premio qualunque

ma fu un puro poeta dalle segrete,

immense onde

e morì in manicomio, dimenticato dai giorni

che troppi elettroshock gli bruciarono i sogni

7. Doppio lungo addio – Massimo Bubola

Io disegnavo ali, tu volavi

io costruivo chitarre, tu le suonavi

io mischiavo le carte, tu le giocavi

io annegavo nell’acqua, tu ci camminavi.

Io ero il braccio, tu la mente

io ero lo stagno, tu la corrente

tu andavi verso l’Ovest, io rimanevo all’Est

io ero tu, tu eri me.

Io e te, tu ed io

nella stessa lacrima di Dio

io e te, tu ed io

un doppio sguardo, un doppio lungo addio

un doppio salto, un doppio lungo addio.

Io ero dalla parte di chi ha sempre saputo

tu eri dalla parte di chi non ha mai taciuto

io tentato dal Demonio e tu da Cristo Re

io ero tu, tu eri me.

Tu eri il santo, io l’assassino

io ero il mercante, tu l’indovino

io avevo novant’anni, tu sempre ventitrè

io ero tu, tu eri me.

Io e te, tu ed io

nella stessa pagina di Dio

io e te, tu ed io

un doppio abbraccio, un doppio lungo addio

un doppio salto, un doppio lungo addio.

Ho sognato che stavi sognando di me

Hai sognato che stavo sognando di te

e lo specchio infinito continuava perché

io ero tu, tu eri me

io ero tu, tu eri me.

Io e te, tu ed io

nello stesso specchio in mano di Dio

Io e te, tu ed io

un doppio bacio, un doppio lungo addio

un doppio salto, un doppio lungo addio.

Io e te, tu ed io

nella stessa lacrima di Dio

io e te, tu ed io

un doppio sguardo, un doppio lungo addio

un doppio salto, un doppio lungo addio

un doppio sparo, un doppio lungo addio

8. Camicie Rosse – Massimo Bubola

Quando la luna arriva a Genova

e la mia lettera da te

lì sarà quasi estate

mentre qui l’inverno arriverà

e con l’inverno un altro anno passerà.

A Torino si dice che sei un bandito

e che stai andando alla deriva

su un battello a difendere il confine uruguayano

con un esercito che parla in italiano.

Camicie rosse, all’avventura

in una nuvola di bandiere

camicie rosse così nessuna

delle ferite si può vedere.

A volte il coraggio è come la fame

che parti randagio per terre lontane

e mangi pane e lacrime e le lacrime sono acqua salata

che più ne bevi e meno ti disseta.

e a volte il coraggio è di ritornate

senza aver fatto fortuna dall’altra parte del mare

per inseguire una stella che gira gira ti riporterà

a menare le mani per la libertà.

Camicie rosse, all’avventura

in una nuvola di bandiere

camicie rosse così nessuna

delle ferite si può vedere.

C’è chi ti ha visto a Milano tra fiori e parate

o sulle mura di Roma con divise stracciate

c’è chi ti ha visto a cavallo

con gli occhi azzurri per salutare

però li avevi marrone se dovevi scappare

Braccato in palude da sbirri e zanzare

o in un bordello di Tangeri a dimenticare

o a faticare a New York in una fabbrica di candele

a riparare il tuo cuore, a ricucirne le vele.

Camicie rosse alla ventura

in una nuvola di bandiere

Camicie rosse così nessuna

delle ferite si può vedere

Signora fortuna che brilli di notte

che ci mostri la strada e ci insegni le rotte

proteggi questa flotta di studenti e di sognatori

aggiungi al firmamento i nostri mille cuori

9. Era una notte che pioveva – Massimo Bubola

Era una notte che pioveva

e che tirava un forte vento

immaginatevi che grande tormento

per un alpino che stava a vegliàr.

A mezzanotte arriva il cambio

accompagnato dal capoposto

ohi, sentinella, ritorna al tuo posto

sotto la tenda a riposàr.

Quando fui stato sotto la tenda

Sentii un rumore giù per la valle

Sentivo l’acqua giù per le spalle

Sentivo i sassi a rotolàr.

Mentre dormivo nella mia tenda

sognavo d’esser con la mia bella

e invece ero di sentinella

a far la guardia allo straniér.

10. Volta la Carta – Massimo Bubola

C’è una donna che semina il grano

volta la carta si vede il villano

il villano che zappa la terra

volta la carta viene la guerra

per la guerra non c’è più soldati

a piedi scalzi son tutti scappati

Angiolina cammina cammina sulle sue scarpette blu

carabiniere l’ha innamorata volta la carta e lui non c’è più

carabiniere l’ha innamorata volta la carta e lui non c’è più.

C’è un bambino che sale un cancello

ruba ciliege e piume d’uccello

tirate sassate non ha dolori

volta la carta c’è il fante di cuori.

Il fante di cuori che è un fuoco di paglia

volta la carta il gallo si sveglia

Angiolina alle sei di mattina s’intreccia i capelli con foglie d’ortica

ha una collana di ossi di pesca la gira tre volte in mezzo alle dita

ha una collana di ossi di pesca la conta tre volte intorno alle dita.

Mia madre ha un mulino e un figlio infedele

gli inzucchera il naso di torta di mele

Mia madre e il mulino son nati ridendo

volta la carta c’è un pilota biondo

Pilota biondo camicie di seta

cappello di volpe sorriso da atleta

Angiolina seduta in cucina che piange, che mangia insalata di more.

Ragazzo straniero ha un disco d’orchestra che gira veloce che parla d’amore

Ragazzo straniero ha un disco d’orchestra che gira che gira che parla d’amore.

Madamadorè ha perso sei figlie

tra i bar del porto e le sue meraviglie

Madamadorè sa puzza di gatto

volta la carta e paga il riscatto

paga il riscatto con le borse degli occhi

Piene di foto di sogni interrotti

Angiolina ritaglia giornali si veste da sposa canta vittoria

chiama i ricordi col loro nome volta la carta e finisce in gloria

chiama i ricordi col loro nome volta la carta e finisce in gloria.

lle canzoni

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