Podcast: Esegui in una Nuova Finestra | Scarica

i The Sun a RadioViGiova presentano il nuovo disco Spiriti del Sole…
Riascolta la puntata con i THE SUN!
Un’ora di sole, fede e Rock’n'Roll!!!
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Di seguito la tracklist della puntata, e i testi delle canzoni
Tracklist
1. Non ho paura – The Sun
2. Endless desires – Suneatshours
3. Self esteem – The Offspring
4. San salvador – The Sun
5. L’alba che vuoi – The Sun
6. Una canzone – Francesco Guccini
7. American jesus – Bad Religion
8. Maggio – The Sun
INPUT : monologo iniziale del film Happy Family, Salvatores 2009 (ITA)
NOTE A Piè PAGINA: Colui che gli Dei vogliono distruggere – Morozzi Gianluca (Editore Guanda) + WAKE UP THE NATION – Paul Weller
Testi
1. NON HO PAURA – the SUN
In questa stanza
Che m’ha insegnato un sogno
Che m’ha donato un senso
Oggi ci son solo
Immagini d’un tempo
Le storie del passato
Scandiscono l’inverno
Di un anno ormai ghiacciato
Di un io che oggi non c’è
In questo intenso
Lungo e denso anno
Insonne ma deciso
Ho perso e condiviso
Le chiavi del destino
Le scelte fatte un tempo
Son giunte a compimento
E’ il Cielo che difende
La svolta che c’è in me
Oggi decido io
Oggi sono cambiato
Oggi è un giorno mio
Vivo tutto d’un fiato
Sento il mio coraggio
Non faccio un passo indietro
Oggi sono salvo
Sono il mio nuovo me
Il vuoto d’amicizie sorpassate
Da facce oggi cambiate
Da sogni che son vinti
O che hanno vinto me
Gl’intenti che oggi sento
Illuminano il volto
E guidano il mio meglio
A credere che c’è
2. ENDLESS DESIRES – Suneatshours
You like to look around
To search and try
But you feel ashamed
About the craving for it
It’s all the same
The endless game
Ancient rule
Which makes you move
Your Heart melts
It won’t let you sleep
You’re hating it
But you keep on searching for it
Moral’ s screaming
Ethic’s crying
But It’s pumping on
Desire is firing
Your head’s bursting
Sex made its calling
And slavery is served
It’s the endless desire, baby
Your head’s bursting
Sex made its calling
And slavery is served
The endless desire wins again
You did it again
You went
Then came
You craved
You made it
Losing again your dignity
You’re all the same
You swear “I’m gonna change”
Wind Blows words (Far) Away
(So) You went
Then came
TRADUZIONE
Ti piace guardarti intorno
Cercare per trovare
Ma ti vergogni
Di desiderarlo così tanto
E’ sempre lo stesso
Il gioco senza fine
La solita regola
Che ti fa muovere
Il tuo cuore si scioglie
Non ti lascerà dormire
Lo odi
Ma continui a cercarlo
La morale urla
L’etica piange
Ma fa pressione
Il desiderio si accende
La tua testa brucia
Il sesso chiama
E la schiavitù è servita
Il desiderio senza fine vince di nuovo
L’hai fatto di nuovo
Sei andata
E sei tornata
L’hai desiderato così tanto
L’hai fatto
Hai perso di nuovo la tua dignità
Sei sempre la stessa
Giuri “cambierò”
Il vento porta via le parole via(lontano)
(quindi) sei andata
E sei tornata
3. SELF ESTEEM – The Offspring
I wrote her off for the tenth time today
And practice all the things I would say
But she came over
I lost my nerve
I took her back and made her dessert
Now I know I’m being used
That’s okay man cause I like the abuse
I know she’s playing with me
That’s okay cause I got no self esteem
We make plans to go out at night
I wait till 2 then I turn out the light
All this rejection’s got me so low
If she keeps it up I just might tell her no
When she’s saying that she wants only me
Then I wonder why she sleeps with my friends
When she’s saying that I’m like a disease
Then I wonder how much more I can spend
Well I guess I should speak up for myself
But I really think it’s better this way
The more you suffer
The more it shows you really care
Right? Yeah yeah yeah
Now I’ll relate this little bit
That happens more than I’d like to admit
Late at night she knocks on my door
Drunk again and looking to score
Now I know I should say no
But that’s kind of hard when she’s ready to go
I may be dumb
But I’m not a dweeb
I’m just a sucker with no self esteem
TRADUZIONE
Ho pensato di scaricarla dieci volte oggi
Ho pensato a cio che avrei dovuto dirle
Ma poi è arrivata
E ho perso la testa
L’ho accompagnata e le ho preparato il dessert
Ora so che sono stato usato
Non mi lamento di questo, a me piace l’abuso
Lo so che sta giocando con me
Non mi lamento perché non ho stima di me stesso
Facciamo programmi per uscire la notte
Aspetto fino alle 2 poi spengo la luce
Tutto questo rigetto mi sale cosi lento
Se lei insiste non potrò far altro che dirle no
Quando dice che vuole solo me
Mi chiedo poi perché va a letto con i miei amici
Quando dice che sono come una malattia
Mi domando poi quanto posso durare ancora
E suppongo che dovrei alzare la voce
Ma realmente penso che forse é meglio andare avanti cosi
In piu’ tu soffri
In piu’ sembra che tu veramente ci tieni
Vero? Yeah yeah yeah
Ora riferirò parte questa cosa
Che é accaduto piu di quanto vorrei ammettere
A notte fonda lei bussa alla mia porta
Ancora ubriaco e confuso
So che ora dovrei dire di no
Ma é difficile farlo quando lei é pronta per andare
Dovrei stare zitto
Ma non sono stupido
Sono solo un animale senza stima di se stesso
4. SAN SALVADOR – the Sun
Ci sono cose di me che non mi spiego
E non vedo vie che dicano chi sono io
Veramente
Non so
Mi specchio in un passato che oggi non c’è
Ma c’è una faccia che si chiede
Chi sei?
La Luce schiude intenti che oggi non vuoi
Se dunque cambi il passo nelle cose che sei
Qui non c’è acceso e spento
Quel che esiste lo sai
Vince solo quello
E dunque, Chi Sei?
La notte sogni facce che oggi non hai
Ma che sai sono lì nascoste dentro di te
La vita che sei ti chiede d’essere te
Solo te stesso
Chi sei? Tu lo sai
E non c’è voce che ti tenga
Solo tu puoi alzare il velo che nasconde quello che sei
Non c’è successo che ti batte, lo vedi?
Hai vinto tu
Ed è così che ho sentito
Questo Intenso impulso che salva la Vita
Che salva l’Amicizia
Che salva una Casa
Che salva continuamente
E che guida quest’Anima alla sua sorgente
5. L’ALBA CHE VUOI – The Sun
Siamo più deboli ogni giorno
Ed incapaci di vedere
Pacifisti non per scelta
Impauriti dal dolore
Nemici di noi stessi
Chiusi in casa ad aspettare che fuori cambi il mondo
Ma senza intervenire
Non è la soluzione esatta
Di questo passo non cambieremo mai
Non ci alzeremo mai
Se non muoviamo un passo verso il Paradiso
Lui non verrà da noi
Così mai
Certezze non ne hai
E’ inutile aspettare gli altri
Quando sai che tutto comincia se lo vuoi
Non penso che il Coraggio sia un valore del passato
E che la voglia di cambiare assomigli ad un reato
Che questa indifferenza sia soltanto un modo più “educato”
Di mandare avanti tutto così come te l’han dato
Tutto comincia se lo vuoi
Solo se lo vuoi!
Solo se lo vuoi!
6. UNA CANZONE – Francesco Guccini
La canzone è una penna e un foglio
così fragili fra queste dita,
è quel che non è, è l’erba voglio
ma può essere complessa come la vita.
La canzone è una vaga farfalla
che vola via nell’aria leggera,
una macchia azzurra, una rosa gialla,
un respiro di vento la sera,
una lucciola accesa in un prato,
un sospiro fatto di niente
ma qualche volta se ti ha afferrato
ti rimane per sempre in mente
e la scrive gente quasi normale
ma con l’anima come un bambino
che ogni tanto si mette le ali
e con le parole gioca a rimpiattino.
La canzone è una stella filante
che qualche volta diventa cometa
una meteora di fuoco bruciante
però impalpabile come la seta.
La canzone può aprirti il cuore
con la ragione o col sentimento
fatta di pane, vino, sudore
lunga una vita, lunga un momento.
Si può cantare a voce sguaiata
quando sei in branco, per allegria
o la sussurri appena accennata
se ti circonda la malinconia
e ti ricorda quel canto muto
la donna che ha fatto innamorare
le vite che tu non hai vissuto
e quella che tu vuoi dimenticare.
La canzone è una scatola magica
spesso riempita di cose futili
ma se la intessi d’ironia tragica
ti spazza via i ritornelli inutili;
è un manifesto che puoi riempire
con cose e facce da raccontare
esili vite da rivestire
e storie minime da ripagare
fatta con sette note essenziali
e quattro accordi cuciti in croce
sopra chitarre più che normali
ed una voce che non è voce
ma con carambola lessicale
può essere un prisma di rifrazione
cristallo e pietra filosofale
svettante in aria come un falcone.
Perché può nascere da un male oscuro
che è difficile diagnosticare
fra il passato appesa e il futuro,
lì presente e pronta a scappare
e la canzone diventa un sasso
lama, martello, una polveriera
che a volte morde e colpisce basso
e a volte sventola come bandiera.
La urli allora un giorno di rabbia
la getti in faccia a chi non ti piace
un grimaldello che apre ogni gabbia
pronta ad irridere chi canta e tace.
Però alla fine è fatta di fumo
veste la stoffa delle illusioni,
nebbie, ricordi, pena, profumo:
son tutto questo le mie canzoni
7. AMERICAN JESUS – Bad Religion
I don’t need to be a global citizen,
because I’m blessed by nationality,
I’m a member of a growing populace,
we enforced our popularity
there are things that seem to pull us under
and there are things that drag us down,
but there’s a power and a vital presence
that’s lurking all around
we’ve got the American Jesus
see him on the interstate,
we’ve got the American Jesus
he helped build the president’s estate
I feel sorry for the earth’s population
’cause so few live in the U.S.A,
at least the foreigners can copy our morality,
they can visit but they cannot stay,
only precious few can garner our prosperity,
it makes us walk with renewed confidence,
we’ve got a place to go when we die
and the architect resides right here
we’ve got the American Jesus
overwhelming millions every day
(exercising his authority)
he’s the farmer barren fields,
the force the army wields,
the expression in the faces
of the starving children,
the power of the man.
he’s the fuel that drives the clan,
he’s the motive and the conscience
of the murderer
he’s the preacher on TV,
the false sincerity,
the form letters that written by
the big computers,
he’s the nuclear bombs,
and the kids with no moms
and I’m fearful that
he’s inside me.
TRADUZIONE
Non ho bisogno di essere un cittadino globale
Perchè sono benedetto dalla nazionalità
Sono membro di una popolazione crescente
Noi rinforziamo la nostra popolarità.
Ci sono cose che
Sembrano spingerci sotto
E ci sono cose
Che ci tirano giù
Ma c’è un potere
Ed una presenza vitale
Che si sta espandendo tutt’attorno.
Noi abbiamo il Gesù americano
Guardalo nelle autostrade
Noi abbiamo il Gesù americano
Ci ha aiutato a costruire
La residenza presidenziale.
Sono triste per la popolazione della terra
perchè così pochi vivono negli U.S.A.
Al massimo gli stranieri
Possono copiare la nostra moralità
loro possono visitare ma non stare.
Solo una preziosa minoranza
Pur d’immagazzinare la prosperitа.
Ci fa camminare
con una presunzione risorta.
Sappiamo dove andare quando moriamo
E gli architetti risiedono proprio qui.
Noi abbiamo il Gesù americano
Che travolge milioni ogni giorno.
(esercitando la sua autorità).
E’ il campo sterile del contadino,
la forza che maneggia l’esercito,
l’espressione sulle facce
dei bambini morenti di fame,
il motore che guida il clan,
Il motivo e la coscienza
Degli omicidi,
E’ il predicatore in TV,
La falsa sincerità,
Le lettere che son state scritte
Dal grande computer,
E’ una bomba nucleare
ed i bambini senza madre
e sono spaventato perchè
lui è dentro di me
8. MAGGIO – The Sun
Nel cielo non vedo una nuvola
E’ Maggio!
Oggi contano solo i miei sogni
Ho un paio di stanze che son chiuse a chiave
Oggi faccio da me
Ne ho visti di amici che si sono seduti
Bloccati su strade buie ed uguali
Dal basso all’alto chiudevano stanze
Spegnendo l’ intima voce
Ma Cielo dimmi
Dimmi che via
Dammi una Stella che mi lasci una tua scia
Sento d’essere meglio di quel che ho fatto
Dammi una mia via
Quella che vendono ai saldi non è la mia
Nel caso dammi uno schiaffo ma tienimi sveglio
Tienimi Sveglio!
Il Cielo è coperto
Non vedo una Stella
Ma so che son sopra
E non mi conviene piangere come chi si scoraggia
Il bene si aspetta di più
Le vie sono tante, spesso affollate
Ma le migliori sono un po’ strette
Ci si passa in pochi o anche da soli
Oggi mi fido e faccio da me
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